Il principe William sarà azzurro anche di notte?
William Arthur Philip Louis, familiarmente William per gli inglesi e Guglielmo per i nostrani, è l’incarnazione, e non in senso metaforico, del principe azzurro che abita la favola di Cenerentola. Principe lo è davvero e oltre al sangue blu ereditato dai reali britannici, ha fisico e aspetti caratteriali dello stesso intenso e sgargiante colore.
Lo scopriamo bambino coscienzioso e adolescente serio e responsabile, nonostante la complicata infanzia vissuta tra i continui litigi dei genitori, sfociati nella separazione. Per non parlare del dramma vissuto a causa della morte di Lady D., regina dagli occhi tristi e madre di William. Laureato con il massimo dei voti presso la prestigiosa università di St.Andrews e nominato ufficiale direttamente da sua nonna, la regina Elisabetta, non si è fatto mancare neanche il volontariato in Cile. L’anno sabbatico che i ragazzi un po’ sfaticati si prendono per gozzovigliare tra loro, Willy l’ha utilizzato per fare del bene agli altri. Stupefacente.
La madre, evidenziandone alcuni lati, lo descrisse emotivo e dotato di una grande sensibilità. Attraente, affascinante, modi garbati ma piglio manageriale per i difficili compiti che lo attendono come futuro erede al trono d’Inghilterra, ha proprio tutto ciò che una donna possa desiderare. E’ anche ricco, anzi ricchissimo. E democraticamente molto vicino al suo popolo.
Così tanto da sposarsi una “commoner” e proteggere il suo amore a dispetto dei protocolli reali, dell’etichetta e della famiglia “middle”della bella Kate. La favola è completa. Gli ingredienti ci sono tutti per ottenere una portata meravigliosa da guinness dei primati, ma un ronzio birichino nell’orecchio ci suggerisce altro. Qualcosa di cui nelle favole, per decoro, non si parla mai. Cotanta bellezza incastonata da tante pregevoli qualità, conterrà per caso anche qualche difetto? Sarà forse “piccolo”, il difetto?
In nome di un poco sportivo spirito di rivincita di noi cosiddetti normali, ci auguriamo di sì. E invece no. La principessa Kate ci assicura il contrario. La futura regina chiama il suo William, “Big Willy”. E non per le sue possenti spalle. Che fare? Lui è un principe e noi siamo comuni mortali.
Fortunata Kate.







