Soraya e lo Scià: un Amore impossibile
Il 12 febbraio del 1951 la bellissimaSorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāri sposò Mohammad Reza Pahlavi, l’allora Shāh di Persia, a Teheran. L’abito da lei indossato, appositamente disegnato da Dior, era cosparso di diamanti, circa 6000, tenuti insieme da giochi di tulle e trine per un peso complessivo di circa 20kg. La giovane Soraya, convalescente, spossata dal peso dell’abito e inebriata dal profumo della tonnellata di fiori che riempiva la sala, svenne per tre volte. Al termine della cerimonia fu lo Scià stesso a ordinare che venisse tagliato un pezzo dello strascico del vestito per alleggerirne il peso e permettere alla sua giovane sposa di poter resistere fino alla fine della festa.
Un matrimonio fiabesco, dal classico finale “…e vissero felici e contenti”. Perché questo fu il matrimonio tra Soraya e Reza Pahlavi; un matrimonio combinato che sfociò in un grande amore. Passavano le loro giornate a dedicarsi l’un l’altra le più belle poesie d’amore, ma il fato beffardo aveva in mente per loro un destino ben diverso.
Secondo la legge persiana lo Scià doveva garantire la successione in linea maschile, e per questo motivo Reza Pahlavi aveva già ripudiato la prima moglie, che gli aveva regalato una bambina. Gli anni passavano, ma Soraya, probabilmente sterile, non riusciva a restare incinta. Fu affidata alle cure dei migliori medici e ai talismani dei propri sudditi, senza alcun esito.
Atterrito dall’idea di dover ripudiare l’amore della sua vita, lo Scià designò come suo erede il fratello Alì, che però morì poco dopo, in un incidente aereo. L’ultima possibilità per mantenere in piedi quel matrimonio era di ricorrere al sighè, ossia un matrimonio a termine, con un’altra donna, che sarebbe durato fino alla nascita del primo figlio maschio. La formazione occidentale di Soraya le impedì di accettare tale proposta, e lo Scià dovette quindi ripudiarla pubblicamente. Le cronache del periodo riferiscono che l’annuncio, trasmesso il 6 aprile del 1958, fu fatto tra le lacrime, e il dolore che Soraya provò per quella separazione restò visibile nel suo sguardo fino alla sua morte, lei che fu la principessa dagli occhi tristi.







