Qual’è il colore del tuo matrimonio? Addobbi e bomboniere “come si deve”
Il segreto di un matrimonio perfettamente congegnato è la coordinazione di tutti gli elementi decorativi.
“Perchè il giorno delle nozze diventi un sogno, bisogna prima di tutto sognarlo bene“.
Così esordisce Claudia Buzzetti, floral design della Sabina laziale, che risponde ai nostri telefoni per svelarci i segreti di questo affascinante lato dell’organizzazione del matrimonio.
“Quando faccio la prima domanda agli sposi che si rivolgono a me per il design del loro matrimonio, “di che colore è il vostro matrimonio?“, molti rimangono sorpresi e disorientati, neanche gli avessi chiesto di ricordare di che colore era il maglione che indossava il loro futuro sposo nel giorno in cui si sono conosciuti.
Eppure questa è una cosa fondamentale: perchè tutto sia perfetto è necessario avere un filo conduttore che segni il passo a tutta la giornata.”
Questo filo conduttore può, e deve, essere un colore, ma il colore può anche essere secondario rispetto alla scelta di un tema dominante: così, se gli sposi vogliono fare un “matrimonio chic”, il loro colore sarà il bianco, o il rosa pallido. Allora per gli addobbi potranno essere scelte rose bianche, calle e orchidee. Mentre se per caso volessere un “matrimonio country”, si potrebbe pensare a dei girasoli, spostando la tonalità su colori caldi come il giallo o l’arancione.
“A volte mi trovo di fronte a persone che mi chiamano solo per addobbare la chiesa o solo per l’allestimento del pranzo: in quel caso faccio molta fatica, e posso persino arrivare a rifiutare un ingaggio, se, ad esempio, mi chiedono di avere rose bianche in chiesa mentre i tavoli del pranzo sono decorati con dei girasoli.“
La visione del matrimonio della floral design Claudia Buzzetta è quella di una grande orchestra, che deve eseguire un tema unico e in cui tutti gli strumenti devono suonare in armonia. Persino il bouquet della sposa, gli inviti, le bomboniere.. tutto deve avere lo stesso sapore. E lo stesso colore.
“Io arrivo a punte di maniacalità. Quando spargo, per esempio, i petali di rosa in chiesa, vado a contare quanti petali sono cascati nella navata di destra e quanti in quella di sinistra. Ma non pretendo che gli sposi abbiano la stessa attenzione al particolare.
Solo dico loro: quando un domani rivedrete le vostre foto e ripenserete a quel sì, saranno queste piccole sfumature, che quel giorno non avrete avuto modo di cogliere presi dall’emozione del momento, a darvi la soddisfazione di aver fatto un matrimonio inecceppibile.“
Quindi mi raccomando, futuri sposi: occhio al colore del vostro matrimonio! Fatevi ispirare, magari da qualcosa che è accaduto nella vostra storia, dallo stile della chiesa, dalla stagione in cui vi sposate… Scegliete un tema, un filo conduttore, e poi declinatelo. Non lasciate nulla al caso! E se proprio non ci riuscite da soli fatevi aiutare da chi di colori se ne intende: Claudia Buzzetti | lacasadelgiardino@tiscalinet.it







